Come scoprire se è falsa malattia



E' falsa malattia, malattia finta, malattia simulata dal lavoratore, o il dipendente è realmente ammalato, tanto da necessitare di riposo e cure? Come scoprire se è o non è un dipendente infedele? Per verificare se la malattia del dipendente è immaginaria o reale, cos’è permesso fare al datore di lavoro?

Se è vero che assentarsi per malattia è un diritto del lavoratore dipendente, è altrettanto vero che tutelare il patrimonio aziendale, e verificare che i propri dipendenti non commettano atti illeciti, è un dovere del datore di lavoro.

L’assenteismo è una piaga dalle mille sfaccettature: finta malattia, abuso permessi legge 104, finta invalidità, infortunio simulato, assenze strategiche... Le aziende datrici di lavoro hanno la possibilità di ricorrere anche all’investigatore privato per raccogliere le prove dell’infedeltà dei loro dipendenti e procedere con un licenziamento per giusta causa.

Sono oltre il 90% i casi in cui il datore di lavoro ha riscontro positivo sui sospetti di un’infedeltà del dipendente. Si sono visti lavoratori in permesso ex lege 104 ballare sui cubi delle discoteche, dipendenti assenti per infortunio alla schiena sul luogo di lavoro che impastavano il cemento, con il badile, davanti alla loro casa in ristrutturazione, ed anche dipendenti, assenti in permesso 104 per assistere un familiare disabile, trascorrere tutta la giornata ad oltre 300 km da quest’ultimo. Più volte la Corte di Cassazione si è espressa circa la legittimità o meno del licenziamento in tronco, senza alcun preavviso, del licenziamento per giusta causa del dipendente che ha abusato o fatto un uso improprio dei permessi legge 104 o dei giorni di malattia, ledendo irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il proprio datore di lavoro.

Nell’ultimo periodo, inoltre, sono sempre più frequenti i casi in cui il datore di lavoro controlla i profili Facebook del dipendente assente perché impossibilitato a svolgere le normali mansioni lavorative causa malattia o presunta tale.

Al datore di lavoro è consentito inviare un medico dell’INPS per una visita fiscale, visita medica di controllo, all’indirizzo ove il dipendente ha eletto il proprio domicilio.

Poi? Al di fuori degli orari di reperibilità, come si comporta il dipendente assente per malattia? Come scoprirlo? Che strumenti ha il datore di lavoro, oltre a quello della visita dell'INPS, per verificare se il suo dipendente assente in malattia sia realmente ammalato?

Spesso per il datore di lavoro la difficoltà più grande non è tanto quella di verificare il comportamento tenuto dal dipendente al di fuori dell'orario di reperibilità, ma piuttosto quella di raccogliere le prove della falsa malattia, legittime e producibili in un eventuale giudizio.

Qualora il dipendente, durante l'assenza per malattia (vera e non finta) dovesse tenere un comportamento tale da pregiudicare la pronta guarigione, è passibile di licenziamento in tronco. Così come il dipendente che, in malattia, dovesse compiere azioni in contrasto con quanto affermato dal medico nel certificato di malattia presentato, è passibile di essere licenziato per giusta causa, senza alcun preavviso.

Per licenziare per giusta causa un dipendente che compie azioni incompatibili con il suo status di ammalato, occorre raccogliere delle prove inconfutabili che siano anche prove legittime, producibili in un eventuale giudizio.

Al datore di lavoro, per dimostrare il comportamento illecito del proprio dipendente infedele, è consentito ricorrere ad investigatori privati in possesso di regolare licenza prefettizia. Il datore di lavoro, intenzionato a licenziare per giusta causa ogni dipendente infedele, può avvalersi della testimonianza giurata dei dipendenti più fedeli o utilizzare le eventuali foto scattate, se non contestate e se provanti il fatto illecito. Al datore di lavoro è consentito altresì utilizzare come prove le foto pubblicate su Facebook dal dipendente che, assente in malattia, è di fatto in vacanza a spassarsela.

Al fine però di non troppo coinvolgere e distrarre dalle proprie mansioni il personale fedele o di rischiare di utilizzare foto non contestualizzate e molto probabilmente poi contestate, è sempre consigliabile rivolgersi ad autorizzate agenzie investigative, esperte in indagini aziendali, ed in particolare in indagini anti assenteismo.

L’attività investigativa anti assenteismo promossa da Servizisicuri.com viene condotta da investigatori privati scelti, autorizzati da Questura/Prefettura, in possesso di regolare Licenza Prefettizia ed a disposizione per l’eventuale testimonianza giurata, innanzi al Tribunale competente.

Per maggiori informazioni sulle indagini aziendali finalizzate ad un licenziamento per giusta causa, o per un preventivo gratuito e personalizzato, contatta Servizisicuri.com, allo 02 83417718 oppure scrivi a info@servizisicuri.com


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